La Chimica e l’arte |
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Breve introduzione
Di un’opera d’arte ci stupiscono la bellezza, l’espressività, la capacità di suscitare sentimenti. Ma, a ben
guardare, un’opera d’arte è anche qualcosa di più. È anche un complesso sistema di materiali, che l’artista
ha scelto espressamente per le loro proprietà, e che interagiscono tra loro per creare la magia che suscitano
nell’osservatore. Pensiamo per esempio ad un dipinto con un bel blu cielo: la bellezza dell’opera dipende anche dalla
tonalità di blu che l’artista ha creato, e che è tipica del materiale blu che è stato usato per dipingere.
È per questo che il blu di Prussia usato da Picasso ci dà una sensazione diversa rispetto a quella che ci proviene
dal cielo blu dipinto con lapislazzuli da Michelangelo nella Cappella Sistina.
La chimica, dal canto suo, ci permette di spiegare perché il blu di Prussia e i lapislazzuli abbiano tonalità
diverse. Non solo, ma ci permette anche di trovare nuove vie di produzione degli stessi materiali: fortunatamente al giorno
d’oggi il blu di Prussia non viene più prodotto a partire dal sangue di bue, così come avveniva ancora nel 1724, ma
da una miscela di materie prime sintetiche. Ci permette inoltre di capire quali siano gli effetti del passare del tempo sulle
proprietà di tali materiali: perché alcuni colori tendano a sbiadire nel tempo, altri a trasformarsi.
Più in generale, la Chimica per l’Arte si occupa dello studio sia dei materiali usati dagli artisti, sia delle
trasformazioni a cui tali materiali sono sottoposti. Il Chimico, attraverso le sue conoscenze e le più svariate
metodologie d’indagine, indaga sulle interazioni tra i materiali costituenti l’Opera stessa e sulle interazioni di tali materiali
con l’ambiente in cui l’Opera è collocata. Vengono studiate una grande varietà di opere, come dipinti, edifici,
oggetti ceramici, lapidei, vitrei, etc... I fini ultimi di tali indagini sono la descrizione esaustiva dell’opera, che offre un
supporto alla Storia dell’Arte e/o all’Archeologia. Ma consente anche la comprensione dei meccanismi di degrado e la relativa
proposta di strategie di intervento, che instaura un dialogo e un confronto con Restauratori e Conservatori.
Cosa vedremo oggi
Attraverso supporti multimediali potremo entrare nei dettagli di svariati oggetti artistici. Capiremo quali sono i processi con
cui un affresco perdura nel tempo, come e perché variando l’atmosfera di cottura si può cambiare la colorazione di
una ceramica, capiremo come si producono il vetro e la vetrata artistica, capiremo come si preparano i colori dei tubetti e quali
sono le proprietà della carta. Verranno esposti oggetti d’arte, sia nuovi che antichi, per le cui creazione e salvaguardia
la chimica gioca un ruolo fondamentale. Vedremo quali sono gli effetti del tempo sulla conservazione di questi materiali e quali
quelli delle sostanze chimiche per la loro pulitura e protezione. Saranno a disposizione alcune semplici tecniche di indagine
(microscopio).
Se vuoi approfondire…