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qualità certificata

Il DiSC introduce progressivamente nella sua organizzazione un sistema di qualità conforme allo standard UNI EN ISO 9001:2015, razionalizzando non solo gli uffici dedicati alla terza missione, ma anche opportuni comparti amministrativi e tecnici dedicati.
La certificazione renderà il DiSC un interlocutore preferenziale per aziende anch'esse certificate e rappresenterà uno stimolo per un miglioramento continuo della struttura.
I costi di certificazione, comprensivi di adeguamenti strutturali e di servizi di consulenza sono preventivabili in € 30.000 per anno.
Una volta ammodernata la strumentazione chiave ed aver conseguito la certificazione secondo norma UNI EN ISO 9001:2015, dal 2020 si integrerà la proposta dipartimentale con l'accreditamento delle prove più richieste secondo norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2000. Dato il significativo onere di spesa necessario per l'accreditamento delle singole prove, si procederà in prima istanza sulle analisi maggiormente richieste dalle aziende e per le quali non ci sia molta competizione con i laboratori privati, tra cui le analisi di metalli tramite ICP, assorbimento atomico o spettroscopia Mössbauer, l'analisi elementare, la caratterizzazione di materie plastiche, la verifica di congruità con le norme per i materiali a contatto con alimenti. (priorità 1. Accreditare quelle misure che sono richieste dalle aziende per esigenze di mercato estero; 2. non accreditare quelle che nel mercato costano poco). Importante è la possibilità di accreditare  prove coerenti con la mission del DiSC Molecole, nanosistemi e materiali: chimica multiscala per l’energia e la vita. Quindi enfasi va data alla possibilità di eseguire analisi accreditate su (nano)materiali. Di seguito un elenco di proposte che potrebbero creare dei collegamenti tra ricerca, acquisizione di strumentazione, reclutamento personale, didattica e terza missione:
─    acquisizione di strumentazione e creazione di competenze specifiche per l’analisi di nanomateriali (ICP per nanoparticelle, microscopie elettroniche ad alta risoluzione, ultracentrifugazione, metodi granulometrici, fisisorbimento di kripton);
─    collaborazione con aziende specializzate, quali ECSIN European Center for the sustainable impact of nanotechnology, http://ecsin.it/it/, per la  proposta di pacchetti di R&D (ricerca DISC), valutazione tossicologica e supporto alla registrazione (REACH, scuola di specializzazione) su nanotecnologie;
─    coordinamento con iniziative, a livello internazionale, nel campo della metrologia e soprattutto, coerentemente con la missione del Dipartimento, di nanometrologia (https://ec.europa.eu/jrc/en/publication/articles-books/engineered-nanopa...), nonché con iniziative europee relative alla valutazione degli aspetti tossicologici correlati alle nanotecnologie, come l’istituzione di un apposito Cluster (www.nanosafetycluster.eu).